Grignolino d'Asti D.O.C.
Vino rosso

Barbera d'Asti D.O.C.
Vino rosso

Barbera "Bricco" D.O.C.
Vino rosso

Barbera "Barriques" D.O.C.
Vino rosso

Ruché D.O.C.
Vino rosso

Dolcetto d'Ovada
Vino rosso

Roero Arneis D.O.C.
Vino bianco

Cortese D.O.C.
Vino bianco

Brachetto d'Acqui
Vino frizzante dolce

Moscato d'Asti
Vino frizzante dolce

Spumante Brut
Vino frizzante secco

Grappa di Grignolino
Liquore


Storicamente nate per la conservazione e il trasporto, le botti sembrano risalire al 5° sec a.C., all'epoca degli Etruschi, ma è la Gallia Cisalpina che ne diffuse l'utilizzo.
La loro forma particolare permette di poterle muoverle agevolmente facendole roteare su loro stesse, e una volta riempite, in posizione orizzontale, sono in grado di accentrare eventuali sedimenti in un unico posto.
La Francia ormai da più di trecento anni utilizza le botti per la maturazione dei suoi vini, e quello che per gli altri paesi rappresenta tecnica innovativa per i Francesi è una tradizione radicata nel tempo che gli permette di essere anche i piu importanti produttori al mondo di barrique (botticella da 225 litri).




La cantina di conservazione ideale deve essere ricavata in un locale sotterraneo ad almeno 4 metri di profondità, scavato nel calcare o nella roccia e costruito con mattoni o pietre.

Il locale deve essere orientato a nord, con una porta o una finestra a nord e una finestra ad est, ed avere una temperatura costante intorno ai 10-15°C, perchè il vino non resiste a temperature troppo rigide mentre il caldo risulta dannoso in quanto dilata i liquidi e fa seccare i tappi delle bottiglie favorendo la fuoriuscita del vino e l'ossidazione.



L'ambiente di conservazione del vino non deve essere troppo umido (umidità attorno al 70%). Infatti, il tappo, che è l'elemento più delicato, non deve asciugarsi a causa di una cantina troppo secca.
 
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